Vai al contenuto principale

    Come Tanyra legge una riunione

    Da che cosa parte, che cosa guarda e come sceglie. E che cosa non fa.

    Prima le parole, e chi le ha dette

    L'audio diventa testo con AssemblyAI, che separa le voci. Per leggere la riunione l'audio serve solo a questo: tutto quello che segue si legge sulle parole trascritte.

    Poi chi ha portato la riunione dà un nome alle voci: legge una frase detta da ognuna e scrive chi parlava. Nessuna impronta vocale: una persona si riconosce da quello che ha detto.

    Se la riunione arriva da Microsoft Teams, i nomi sono già quelli della riunione su Teams.

    Quattro punti di vista sulla stessa riunione

    Forgia, Pulse, Sentiment e Strategic non sono quattro funzioni di un elenco: sono quattro posti da cui guardare la stessa conversazione. Ogni analisi le comprende tutte e quattro, anche la prova gratuita, e partono una dopo l'altra.

    Forgia · quello che stava per nascere

    Legge l'intera trascrizione e cerca i semi: idee, potenzialità, connessioni, segnali, meccanismi invisibili. Sono cinque lenti, e ognuna dice se ha trovato materia o no.

    Strategic · dove portano le decisioni

    Legge l'intera trascrizione e guarda dove porta quello che avete deciso: decisioni da potenziare, progetti in sviluppo, intelligence da arricchire, rischi da approfondire.

    Sentiment · il clima della conversazione

    Legge l'intera trascrizione e racconta il clima del gruppo fase per fase, a parole (sereno, misto, teso) invece che con numeri. Ha l'istruzione di non analizzare le singole persone e di non scrivere nomi.

    Pulse · come vi siete passati la parola

    È l'unico punto di vista che guarda una persona alla volta, e lo fa sulle sue parole: le prime tremila battute di quello che ha detto, con il clima letto da Sentiment come sfondo. Propone a chi conduce come dare spazio a ognuno, una spinta alla volta. Chi ha detto troppo poco non riceve una scheda.

    Quando una lente non trova niente lo dice, invece di sparire: «vuota» e «guasta» devono restare due cose che si distinguono.

    Le parole della riunione entrano nelle letture come materiale da leggere, mai come istruzioni: se in riunione qualcuno dice «ignora le istruzioni», è una frase detta, e si legge come le altre.

    Nella Sala, sotto ogni lente, la riga «Come l'abbiamo letto» dice su che cosa si è basata quella lettura: minuti, voci, turni di parola, quante lenti hanno trovato materia. Solo numeri contati, mai punteggi.

    La scintilla e la firma: un criterio scritto, non un voto

    Il riepilogo indica, per ogni punto, le righe della trascrizione da cui viene. «Chi l'ha detto» è la voce di quelle righe: se un punto non ha righe da citare, non porta nessun nome.

    Un tema è «acceso» da chi lo dice per primo, ma solo se nessun'altra voce l'aveva già toccato prima: con le stesse parole chiave, o anche con una sola nel minuto precedente. Altrimenti non si attribuisce a nessuno. È «ripreso» quando un'altra voce, dopo, ne parla con almeno una parola in comune: un semplice assenso non basta.

    La scintilla della riunione è una sola: fra i temi accesi e ripresi da altre voci, quello ripreso da più persone, preferendo chi non ha parlato di più. A parità, quello detto prima. Non è «l'idea migliore»: è quella che è passata di più fra voi. Se nessun tema è stato ripreso, la scintilla non c'è, e la Sala lo scrive.

    Le firme che aprono i risultati sono al massimo tre: prima la scintilla, poi le idee riprese da più persone, una per persona finché si può. Il criterio è scritto sotto le firme, perché non si legga come una classifica. Fra «» c'è sempre un estratto di quello che è stato detto, parola per parola: un'idea senza la frase detta non diventa una firma.

    Chi ha portato la riunione può correggere chi ha detto un punto. E chi risulta aver acceso un tema può rispondere «non l'ho detto io»: vale la sua parola, e il tema non è più di nessuno.

    Che cosa Tanyra non fa

    Non dà voti alle persone

    Nei risultati non ci sono punteggi né classifiche di chi parla: si contano il tempo di parola e i turni, cose che si possono verificare. Pulse non valuta: propone passi.

    Non lega il clima a un nome

    Le emozioni della conversazione le legge Sentiment, sul gruppo intero, con l'istruzione di non attribuirle a nessuno e di non scrivere nomi.

    Non inventa una scintilla

    Se nessuno ha ripreso un tema, non c'è una scintilla da mostrare: lo si dice, invece di sceglierne una per riempire il posto.

    Non mette un'idea in bocca a chi non l'ha detta

    Un'idea è di chi l'ha accesa, o di nessuno. Quando non è certo chi l'abbia detta per primo resta senza nome, e la Sala dice quante sono.

    Chi riceve le riunioni

    Quali servizi ricevono l'audio e il testo delle riunioni, dove li elaborano e che cosa garantiamo è scritto nella pagina AI Governance.

    Vai ad AI Governance

    Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2026